Rinnovati i vertici dell’Ambito ‘Collio Alto Isonzo’, l’opposizione urla alla dittatura

Eletti senza problemi presidente e vice, mentre nel basso rimane la mareggiata dopo il cambio della normativa regionale a proposito. La Lega difende la modifica
Redazione

Senza scossoni il rinnovo dei vertici dell’Ambito sociassistenziale “Collio Alto Isonzo” che ha visto assegnare all’unanimità la presidenza al sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna e la vicepresidenza al sindaco di Gradisca, Linda Tomasinsig. 
Non solo, l’assemblea ha anche approvato una serie di interventi di rilevante importanza.Fra questi il Protocollo d’intesa per il coordinamento delle azioni volte a contrastare la violenza domestica e di genere. Si tratta di un documento che impegna le istituzioni presenti sul territorio a lavorare sinergicamente, con il coordinamento della Prefettura, per attuare azioni mirate a creare una campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica che vede, a volte, coinvolti anche minori. Sarà creato un gruppo tecnico di lavoro che si occuperà, fra le altre cose, di monitoraggio, raccolta dati e verifiche riguardanti questa delicata tematica. 
L’ambito del basso isontino, invece, passa una situazione di mareggiata anche dopo l’approvazione della nuova norma, che consente ai comuni di votare non più tutti con un voto a testa, senza contare la popolazione di ciascuno, ma dando un punteggio in base ai cittadini. A difendere la nuova norma è il consigliere regionale Antonio Calligaris. “Mi preme ricordare, in quanto, vissuto in prima persona, da Sindaco di Fogliano Redipuglia, che con votazione “democratica” per teste, i Comuni di sinistra imposero a tutti gli altri Comuni, progetti di accoglienza diffusa di richiedenti asilo e progetti destinati ai giovani, che prevedevano l’uso “consapevole” di stupefacenti. 
Grazie alla norma passata in Consiglio regionale, nel monfalconese, non si presenterà più, questa possibilità. 
Di tutt’altro avviso il consigliere regionale Diego Moretti: “Ai piccoli Comuni che sono umiliati con una norma del genere cosa diranno? La verità è che gli unici interessati alle poltrone sono quelli della Lega, che pur di permettere l’elezione di un loro uomo a Monfalcone e Codroipo, fanno cambiare addirittura la legge regionale (che per più di vent’anni aveva funzionato con tutte le maggioranze che si erano succedute).”

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