Rinnovo attrezzature e locali al Burlo, dal 2019 investiti 18,5 milioni

Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione dei più recenti investimenti effettuati dall’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” per il rinnovo delle at...
Redazione

Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione dei più recenti investimenti effettuati dall’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” per il rinnovo delle attrezzature e dei locali. Aperta dai saluti del Direttore Generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò, e conclusa dall’intervento del Vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, la conferenza stampa ha visto le relazioni: del Dirigente medico della Struttura Complessa Radiologia Pediatrica, Flora Maria Murru che ha illustrato la nuova Tac con intelligenza artificiale; del Direttore Sanitario, Paola Toscani che ha parlato del rinnovo dei tavoli operatori, del nuovo ambulatorio ortopedico e del nuovo ascensore B; del Dirigente Farmacista della Struttura semplice dipartimentale, Davide Zanon che ha parlato della nuova camera bianca; del Direttore della Struttura Complessa Gestione Tecnica e Realizzazione del Nuovo Ospedale, Elena Clio Pavan che ha delineato l’andamento degli investimenti di ripristino funzionale, risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

«Stiamo procedendo celermente con i lavori della programmata revisione logistica dell’Istituto – ha affermato il direttore generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò – che riguardano sia gli interventi di ristrutturazione degli immobili acquisiti nell’area confinante, sia la riorganizzazione degli spazi interni. Contestualmente procediamo con il rinnovamento e l’acquisizione di nuove apparecchiature ad alta valenza specialistica che riteniamo essere uno dei fondamenti del programma di sviluppo aziendale. Ringrazio da un lato l’amministrazione regionale per averci assegnato i finanziamenti necessari e dall’altro gli uffici amministrativi e tecnici per aver istruito e aggiudicato tempestivamente le complesse procedure di gara senza contenziosi. Devo altresì evidenziare l’altissima capacità di spesa e l’efficienza nell’utilizzo dei fondi a disposizione tutti già impiegati. Per la fine del nostro mandato – ha concluso Dorbolò – raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo prefissati di ottimizzare la sicurezza degli ambienti di lavoro, massimizzare la gestione delle attività, migliorare la fruizione dei servizi da parte dell’utenza, garantire migliori condizioni lavorative ai professionisti e ricercatori dando una prospettiva di crescita e di sviluppo del nostro Istituto».

Gli investimenti finanziati dalla Regione, dal 2019 al 2022 per i lavori edili e impiantistici, sono stati di 11,78 milioni di euro (con un picco nel 2020 di circa 8,80 milioni di euro), mentre per l’acquisto attrezzature sono stati di 6,81 milioni di euro.

L’utilizzo dei finanziamenti, per i quali il Burlo ha dimostrato un’ottima capacità di spesa, ha raggiunto, fra quelli già utilizzati e quelli già impegnati, il 97% per l’edilizia e impiantistica e il 98% per quanto riguarda le attrezzature.

Durante la conferenza stampa i responsabili dell’Irccs hanno illustrato i principali utilizzi fatti degli importanti finanziamenti ricevuti.

Uno degli interventi di rinnovamento più importanti avviati dal Burlo in questi anni riguarda le sale operatorie, che nel corso di quest’anno sono state dotate di cinque nuovi tavoli operatori, destinati a chirurgia pediatrica, ortopedia, otorinolaringoiatria/oculistica, ginecologia e alla sala parto, con un impegno finanziario che ha superato i 500mila euro. L’obiettivo è quello di garantire un lavoro più agevole per l’équipe e una maggior sicurezza dell’operando. Il progetto di rinnovamento proseguirà con la sostituzione di lampade scialitiche e pensili e con la realizzazione di una seconda sala integrata, una sala altamente tecnologica, progettata per massimizzare l’efficienza, favorire lo scambio di informazioni e l’apprendimento per i chirurghi in formazione. L’Istituto, infatti, considera strategico l’ambito chirurgico, che acquista nel contesto del Burlo la specificità pediatrica ossia quella di intervenire su individui in crescita, ai quale garantire, oltre ai chirurghi dedicati, moderne tecnologie che riducono l’invasività dell’atto chirurgico e il disagio legato alle procedure.

Il nuovo ascensore, realizzato accanto all’ascensore esistente a servizio dei settori più critici dell’ospedale (sale operatorie, rianimazione e blocco parto), è stato costruito grazie ai finanziamenti per l’adeguamento degli ospedali alla gestione della pandemia di Covid, con l’obiettivo di diversificare i percorsi di pazienti infetti e non infetti. In una fase post pandemica, la disponibilità di questo ulteriore percorso verticale consentirà di definire una migliore separazione dei flussi interni, che a oggi vede un’importante commistione nei percorsi di utenti, operatori e merci.

Inoltre, il nuovo ambulatorio ortopedico, con sala d’attesa dedicata, collocato in una zona adiacente alla radiologia e alla sala gessi, risolve l’importante criticità dell’affollamento dell’attesa di quell’area e consente di riservare all’attività ambulatoriale dell’ortopedia un ulteriore spazio grazie al quale garantire un aumento dell’offerta per una specialità spesso caratterizzata da lunghi tempi di attesa.

Il primo gennaio 2022 è stato avviato il contratto di concessione di servizi integrati in partenariato pubblico privato della durata di sette anni, nell’ambito del quale sono previsti investimenti di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale per circa 1,5 milioni di euro, a parziale carico del privato e gestiti in lotti funzionali.

I lavori riguardano la realizzazione di un nuovo impianto di tri-generazione, la sostituzione delle lampadine con tecnologia Led su tutti gli spazi comuni (per un totale di 450 elementi), la realizzazione di una pensilina fotovoltaica di 36 kW, l’efficientamento delle unità di trattamento aria, la realizzazione di un sistema di monitoraggio temperature, interventi di efficientamento impianti, il miglioramento del sistema di termoregolazione e controllo oltre ad altri investimenti funzionali.

Alcuni interventi sono conclusi, altri sono in fase di chiusura, la sola pensilina fotovoltaica sta subendo un ritardo in quanto aggregata al progetto di rivisitazione dei parcheggi dell’ospedale la cui ­­­­­progettazione è in fase di approvazione. Alla fine dei lavori si dovrà raggiungere l’obiettivo previsto di riduzione di energia primaria pari a circa il 10 per cento su base annua, corrispondente a una riduzione di consumi pari a 155 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno, che in termini di sostenibilità ambientale è valutato in 337 tonnellate anno di CO2 evitate.

Lo scorso settembre è stata, poi, installata una nuova Tac in sostituzione della precedente.  Si tratta di una delle primissime installazioni in Italia caratterizzate da un ricostruttore di immagini basate su reti neurali e intelligenza artificiale. Nella pratica quotidiana il ricostruttore a intelligenza artificiale permette di ottenere immagini di altissima qualità con una quantità di raggi X molto più bassa rispetto ad apparecchiature di precedenti generazioni. È questo un aspetto fondamentale, particolarmente per un Istituto Materno-Infantile come il Burlo che, da sempre, è impegnato a trattare i propri pazienti con la maggior delicatezza possibile.

È stata, infine, realizzata anche la camera bianca, detta Clean Room, che in ambito farmaceutico è un ambiente privo di contaminanti e a umidità e pressione atmosferica controllate adibito all’allestimento di preparazioni farmaceutiche sterili­.

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