Rissa al luna park di Udine: indagati quattro addetti alla sicurezza

“Così non si può lavorare, incroceremo le braccia”
Alberto Comisso
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Quattro addetti alla sicurezza, che il 12 novembre si sono trovati nel mezzo della furiosa rissa tra una ventina di giovani, scoppiata al Luna Park di Piazza Primo Maggio, a Udine, sarebbero indagati per rissa dalla Questura. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che il questore di Udine, Alfredo D’Agostino, non ha né confermato né smentito la notizia.

I quattro hanno deciso di tutelarsi e hanno nominato in loro difesa gli avvocati Francesca e Santo Tutino, oltre al consulente del lavoro Simone Tutino nelle vesti di portavoce della loro posizione. A finire sotto i riflettori anche Sergiu Morosanu, addetto alla sicurezza e rugbista della nazionale moldava, che il 12 novembre si era trovato nella condizione di dover intervenire per difendere minori, mamme e famiglie da lanci di pietre e cinghiate.

“Abbiamo sempre svolto il lavoro con serietà e diligenza – sostengono gli addetti che hanno già chiesto audizione alla Procura – chiamando il 112 ogni qualvolta c’erano situazioni strane ed anomale, a tutela del luogo e dei presenti. Questa volta, oltre ad aver subito la violenta e feroce aggressione, siamo stati indagati dalla Questura. Ciò significa che siamo considerati forse colpevoli di un qualcosa di anomalo, che fin da subito dichiariamo di non aver fatto”.

Da qui la valutazione, a livello regionale, di astenersi dal lavoro con ripercussioni che potrebbero essere gravi per locali e feste. “Siamo stati indagati – la loro amara considerazione – e questo è un atto voluto e non dovuto. Così non si può lavorare”.

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