Rissa dopo Udinese Napoli, convalidati gli arresti di tre tifosi bianconeri

Tutti erano stati fermati dalla Polizia sabato in flagranza differita assieme a un tifoso partenopeo
Hubert Londero
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Rissa tra tifosi allo Stadio Friuli dopo Udinese-Napoli, sono stati convalidati gli arresti di tre dei quattro ultras bianconeri fermati dalla polizia sabato scorso. Tutti assistiti dall’avvocato Giovanni Adami, erano stati individuati dal personale della Questura di Udine attraverso i filmati del dopo partita e arrestati in flagranza differita. Oltre i friulani, è stato arrestato a Napoli anche un tifoso azzurro.

Due di loro, un 47enne di Verzegnis e un 35enne di Palmanova, sono comparsi stamani per direttissima in Tribunale a Udine davanti al giudice Roberto Pecile, rappresentati in udienza dall’avvocato Giovanni Tarragoni in sostituzione di Adami. Entrambi sono accusati d’invasione di campo. Al 47enne è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale. Secondo il capo d’imputazione, quella sera ha aggredito al collo un vicequestore, lo ha gettato a terra e poi colpito con un calcio. Il 35enne, invece, è accusato anche di rissa e di aver preso a cinghiate un tifoso partenopeo mentre era a terra. Per entrambi, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nei comuni dei residenza. Il processo prenderà il via a fine maggio.

E’ stato invece rimesso in libertà senza misure cautelari il tifoso del Friuli occidentale, un 35enne di Sesto al Reghena, accusato di rissa e invasione di campo. L’uomo è comparso oggi davanti al gip di Pordenone. Il rilascio è stato ordinato dal pm con decreto motivato di liberazione. E’ l’unico dei quattro ultras per il quale non è stato disposto il daspo.Bisognerà attendere ancora, infine, per la convalida dell’arresto di Francesco Seibessi, 54enne di Monfalcone e presidente della Romana Calcio, accusato di rissa e invasione di campo. L’uomo comparirà domani davanti al gip di Gorizia. Sia la Procura, sia la Questura di Udine hanno confermato che non sono stati disposti altri arresti.

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