Rotta balcanica: via ai controlli misti al confine tra Italia-Slovenia

Il pattugliamento, volto ad arginare gli ingressi illegali di migranti, è partito dall'ex valico di Lipizza
Ivan Bianchi

Hanno preso il via oggi i pattugliamenti misti Italia-Slovenia per il controllo del territorio al confine. L’obiettivo è quello di ridurre i flussi di migranti che, nelle ultime settimane, hanno ripreso a percorrere la rotta balcanica arrivando in Fvg.

Questa mattina l’iniziativa, frutto di un protocollo operativo siglato tra Roma e Lubiana sulla cooperazione transfrontaliera, è stata presentata, proprio in occasione della sua partenza ufficiale.

Al momento sono state previste quattro pattuglie miste che, ogni settimana, a bordo della stessa auto, vedranno due agenti della Polizia di frontiera italiani e due colleghi sloveni presidiare un’area di dieci chilometri. Le prime pattuglie hanno preso servizio all’ex valico di Lipizza, nella zona di Sesana.

L’attività congiunta proseguirà per tutta l’estate, con briefing ogni 15 giorni per tarare al meglio l’operatività. Saranno interessate le zone confinarie di Trieste e Gorizia sul versante italiano e di Koper e Nova Gorica in Slovenia. Il 30 settembre, infine, sarà stilato un bilancio, per definire se e come proseguire i pattugliamenti.

Dalla collaborazione – hanno ricordato i vertici delle due Polizie di frontiera – si attendono buoni risultati. Non mancherà, poi, lo scambio di informazioni a livello di intelligence, che permetterà di migliorare ulteriormente il rapporto già proficuo tra Italia e Slovenia.

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