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Rubavano carburante e trasportavano migranti, sgominato sodalizio criminale

Arrestate 17 persone. Trovati due furgoni carichi di migranti in viaggio verso il Friuli Venezia Giulia. Vasta operazione dei carabinieri tra Roma, Ostia e Trieste

Sottraevano svariate quantità di carburante destinate agli aeroporti d'Italia prelevandole direttamente dagli oleodotti. Un'operazione dei carabinieri sta coinvolgendo dalle prime ore di questa mattina 4 province italiane. A Cagliari, Roma, Napoli e Trieste si stanno eseguendo i fermi dei presunti appartenenti al sodalizio al termine di un'indagine coordinata dal Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti della Procura di Roma, diretto dal procuratore aggiunto Lucia Lotti. Oltre 150 militari dell'Arma stanno eseguendo l'arresto di 17 persone, destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e ritenute indagate per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati di carburante in danno di oleodotti,incendio aggravato su materie combustibili, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e trasporto di persone prive di titolo di soggiorno al fine di procurarne l’ingresso illegale nel territorio dello StatoDurante le indagini, i militari sono riusciti anche a recuperare parte del carburante sottratto, intercettando in due occasioni due camion appositamente attrezzati con diverse cisterne di plastica di 1000 litri ciascuna, a cui erano collegati, centinaia di metri di tubi in gomma, sofisticate pompe idrauliche e gruppi elettrogeni per il loro funzionamento.

Furgoni carichi di migranti verso il Friuli Venezia Giulia

Il primo viaggio

Almeno 10 sono le incursioni documentate dagli inquirenti ai danni degli stabilimenti ENI e Raffinerie di Roma Spa, situati nei territori di Fiumicino e Roma Ponte Galeria., nel corso delle quali, la banda, composta per lo più da cittadini dell’Europa dell’Est, ha sottratto diverse migliaia di litri di carburante (gasolio e jet fuel per i rifornimenti del limitrofo aeroporto di Roma Fiumicino), attraverso la realizzazione di allacci abusivi alle condutture sotterranee collegate alle principali raffinerie della zona. In una prima circostanza, i trasportatori sono stati fermati in Croazia dalle locali forze di polizia, mentre cercavano di raggiungere il confine sloveno e successivamente Trieste, con un piccolo furgone in cui erano stati ammassati in condizione disumane 14 immigrati provenienti da Afghanistan, Bangladesh e Iran.

Il secondo viaggio

Agghiaccianti sono i particolari emersi dalle intercettazioni telefoniche, durante le quali i malviventi si interrogavano tra di loro se i trasportati nel ristrettissimo vano posteriore fossero ancora vivi (“Non senti nessuno che bussa dietro? Sono ancora vivi quelli?”).

Un ulteriore viaggio invece è stato intercettato dai Carabinieri nei pressi del valico confinario di Monrupino - Fernetti (Trieste), con l’arresto del conducente del furgone, un cittadino pakistano di 25 anni, al cui interno erano ammassati 13 immigrati, al termine di un rocambolesco inseguimento terminato con un grave incidente stradale. 13 degli indagati sono stati associati alla casa circondariale di Roma Regina Coeli, altri 2 si trovano già ristretti presso le case circondariali di Trieste e Cagliari, mentre gli ultimi 2 sono tuttora detenuti in territorio croato.

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