Sciolto il voto per il 2019 del Perdon di Barbana

Il voto è sciolto. Per la 782esima volta la comunità gradese può dire di aver mantenuto una tradizione che continua ininterrotta dal 1237. Quest’anno, però, con un to...
Ivan Bianchi

Il voto è sciolto. Per la 782esima volta la comunità gradese può dire di aver mantenuto una tradizione che continua ininterrotta dal 1237. Quest’anno, però, con un tocco di amaro in più, in quanto si è trattato dell’ultimo Perdon per i frati minori dell’Isola di Barbana che, come già annunciato negli scorsi mesi, a ottobre lasceranno definitivamente il santuario.

Una sostituzione ufficiale ancora non c’è, anche se numerose sono le voci che si susseguono circa gli avvicendamenti che potranno avvenire a breve distanza temporale.

In ogni caso Perdon 2019 concluso con un numero minore di barche da pesca rispetto al consueto ma con la chiara consapevolezza che per poter continuare una tradizione così importante e bella sia per l’isola che per i numerosi turisti che la affollano in questi medi, è necessario oggi più che mai fare rete. Come, negli ultimi giorni, i gradesi hanno saputo fare per poter fronteggiare le numerose difficoltà.  Processione partita in orario nonostante l’estrema bassa marea e celebrazione conclusa in orario.

Ad officiarla l’arcivescovo di Gorizia, monsignor Redaelli, che ha ricordato l’importanza di Maria nel corso dei secoli e la trasformazione della sua devozione durante gli anni. Infine il saluto del sindaco, Dario Raugna, che ha menzionato come oggi, come non mai, sia necessario rimanere vicini alle tradizioni e portarle avanti, quali radici e fondamento della società. Il classico momento conviviale quindi il rientro in porto con il canto del Te Deum. E si può dire che per il 2019 il voto è stato decisamente sciolto.

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