Screening della mammella esteso in Fvg alle donne tra 45 e 49 anni

Finora il Programma prevedeva l'inclusione delle donne tra i 50 e i 69 anni, esteso a 74 anni alle donne già aderenti.
Andrea Pierini
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Il Programma regionale di screening per la diagnosi precoce del tumore alla mammella sarà esteso in Friuli Venezia Giulia alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni.

Lo ha disposto la Giunta regionale su proposta del vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi. “Si tratta di un passaggio fondamentale – ha rilevato Riccardi – nell’ottica della prevenzione e di un monitoraggio che permetta di diagnosticare precocemente eventuali neoplasie con ottime aspettative di cura. Con questo provvedimento il Friuli Venezia Giulia si allinea alle posizioni più avanzate nelle politiche di tutela della salute della donna”. Lo screening regionale per le donne con meno di cinquant’anni scatterà a partire dal 2021. Finora il Programma prevedeva l’inclusione delle donne tra i 50 e i 69 anni, esteso a 74 anni alle donne già aderenti.

L’invito a effettuare lo screening sarà quindi inviato anche alle donne dai 45 anni compiuti con cadenza biennale, quindi a 45, 47 e 49 anni. Il costo dell’estensione del Programma è stimato in un milione di euro per il primo anno. “La seconda ondata della fase pandemica – ha osservato il vicegovernatore – non ferma la pianificazione di quelle attività di prevenzione, come appunto lo screening per la diagnosi precoce del cancro della mammella, che sono essenziali per la qualità di vita della popolazione e non interromperà la programmazione di servizi per la salute sempre più adeguati con cui la nostra regione si mantiene strutturalmente a livelli di eccellenza”.

Cittadini, anticipo età screening seno passo avanti preventivo

“L’anticipazione dello screening per la diagnosi del tumore alla mammella è un tema su cui ci siamo battuti a lungo, perché ci sta a cuore. L’estensione alle donne tra i 45 e i 49 anni, decisa oggi dalla Giunta regionale, è un passo importante sul fronte della prevenzione”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Simona Liguori e Tiziano Centis (Cittadini), esprimendo la loro “soddisfazione davanti alle novità previste nel Programma regionale di screening, che inviterà le donne dai 45 anni compiuti a effettuare il controllo”. “Certi della bontà della proposta, supportata da studi scientifici internazionali, che ripensa le fasce d’età – commentano i consiglieri civici – da far accedere a questo esame, avevamo attenzionato il Consiglio regionale attraverso una mozione e un ordine del giorno”. “Nessuna nostra azione sarebbe stata tuttavia possibile – conclude la nota firmata da Liguori e Centis – senza l’input della Lilt, che in passato aveva già fatto presente tale necessità, e senza le petizioni presentate recentemente dai comitati di Udine e Pordenone dell’Associazione nazionale donne operate al seno (Andos). Era fondamentale che venissero ascoltate le voci delle associazioni che vivono da vicino questi problemi”.

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