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III Commissione: scontro/confronto tra anestesisti

Scontro tra il rappresentante degli anestesisti Aaroi, Alberto Peratoner, e il direttore del dipartimento di anestesia di Udine, Amato De Monte

«Noi portiamo all’attenzione dei problemi, non numeri, e lo facciamo con la consapevolezza che tutti i pazienti sono stati curati e bene». Alberto Peratoner alla guida del sindacato Aaroi Emac è stato audito dalla III commissione del consiglio regionale, una riunione fiume nel corso della quale il rappresentante degli anestesisti della Regione ha spiegato i contenuti delle lettere di denuncia sulla situazione di criticità. «Questa partita non si vince sminuendo i problemi - ha spiegato Peratoner - e tutti si sono concentrati solo sulla parte dei posti letto quando in realtà abbiamo sollevato numerosi temi». 
Tra le denunce dei 350 anestesisti la mancanza del pagamento degli straordinari ancora della prima ondata, mancanza di personale, lo spostamento in reparti non idonei alla loro specializzazione, la chiusura delle sale operatorie con i relativi problemi nel recupero delle operazioni. 
«Con la seconda ondata - ha aggiunto Peraotner - è emerso il totale fallimento della sanità territoriale in particolare in Friuli». Sul fronte dei Posti letto ne sono stati conteggiati 28 tra Palmanova, Latisana, San Daniele e Tolmezzo che non ne hanno le caratteristiche.
Sul tema dei dati e dell’inserimento dei numeri nel cruscotto ministeriale il direttore del Dipartimento emergenza di Trieste, Umberto Lucangelo, ha specificato come i dati nel sistema Cross, quello relativo alla situazione italiana e non quello specifico del Covid, sono sempre stati indicati in maniera corretta. Sul tema delle operazione è stato invece specificato come il Burlo, nonostante sia struttura pediatrica ha offerto le sale effettuando un numero importante di interventi oncologici.
Durissimo invece lo scontro con Amato De Monte, direttore del dipartimento di anestesia di Udine, il quale ha definito la lettera di Aaroi inaccettabile e gravissima per l’onorabilità dei colleghi impegnati in prima linea, accuse respinte al mittente da Peratoner.
Il vicepresidente Riccardo Riccardi ha infine sottolineato come i problemi non sono mai stati messi sotto il tappeto precisando che la politica debba stare lontana dalla discussione tra professionisti. «Tutte le aziende hanno lavorato di concerto e in maniera unitaria. Qualcuno ci ha accusato di falsificare i dati - ha poi attaccato - questo è inaccettabile.». 
Durissime, infine, le accuse delle opposizioni al presidente della Terza commissione Ivo Moras reo di non convocare le riunioni con la necessaria sollecitudine scegliendo a propria discrezione le audizioni, per questo il Partito democratico ha chiesto un intervento del presidente del Consiglio Piero Mauro Zanin.

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