‘Sembrava un lupo ibrido’. Uomo aggredito a Malborghetto, chiesto accertamento sui peli

La collutazione con l'animale sarebbe avvenuta in un'abitazione della frazione di Malborghetto. Il sindaco vuole vederci chiaro
Redazione

Da giorni a Malborghetto-Valbruna non si parla d’altro che dell’aggressione subita da un cittadino che risiede nella frazione di Santa Caterina. Giovedì 9 dicembre, in piena notte, un animale nero – non ancora ben identificato – è entrato in una abitazione iniziando ad attaccare il cane che vive all’interno. Per proteggere il suo amato fido, il proprietario ha iniziato una colluttazione con l’intruso a 4 zampe subendo un morso al corpo. A raccontare la vicenda è stato lo stesso sindaco, Boris Preschern, che ha reso noto come l’animale in questione potrebbe essere anche un lupo ibrido, almeno secondo quanto riferito dal suo concittadino. A stabilire l’esatta identità della specie in questione, però, saranno le analisi che saranno fatte sui peli lasciati dal canide durante l’aggressione.

Il primo cittadino, infatti, affinché non ci siano dubbi, questa mattina ha informato con una nota dettagliata le autorità forestali competenti e la Prefettura, chiedendo l’accertamento sui peli rilasciati dall’animale e l’avvio di soluzioni immediate ed efficaci per contrastare la proliferazione dei lupi nel territorio.

“Quando accaduto ci fa pensare che probabilmente si è atteso troppo tempo per intervenire sui lupi”, ha commentato Preschern.

L’aggressione questa mattina è poi finita al centro di un esposto presentato  alla Procura della Repubblica di Udine da parte della sezione regionale della Federazione FVG-Fidc.

Il Lupo in Fvg è ricomparso nel 2013

A seguito del progressivo processo spontaneo di ricolonizzazione del lupo sull’arco alpino, con soggetti provenienti sia da occidente sia dall’area dinarica orientale, la specie attualmente è presente sul territorio regionale in vari ambiti alpini e prealpini, nell’alta pianura pordenonese e risulta in ulteriore espansione.

Questo fenomeno è stato favorito essenzialmente da tre fattori: l’abbandono delle aree montane e marginali da parte dell’uomo; l’aumento delle prede naturali, ungulati in particolare, e l’introduzione, a partire dagli anni Settanta, di norme di tutela a livello comunitario e nazionale. Il Corpo forestale regionale evidenzia che la presenza del lupo, ricomparso in regione nel 2013 dopo quasi un secolo di assenza, suscita interesse, curiosità e in alcuni casi preoccupazione soprattutto per le predazioni su animali selvatici e domestici e per la paura che possa costituire un pericolo anche per l’uomo. Il lupo è una specie simbolica ed evocativa che non lascia indifferenti, sia in senso positivo sia negativo, e per questo occupa spesso le pagine dei media tradizionali ed è assoluto protagonista dei social media. In generale l’informazione e l’opinione pubblica tendono ad essere polarizzate su due fronti opposti, favorevoli o contrari alla presenza del lupo, fenomeno che non aiuta ad affrontare il problema con la necessaria oggettività. Purtroppo talvolta le informazioni veicolate da questi mezzi di comunicazione non sono corrette e soprattutto, spesso, non vengono verificate consultando le autorità regionali competenti, impegnate da anni nella gestione di questo fenomeno.

Da sempre, le interazioni tra il lupo e l’attività di allevamento del bestiame sono la principale fonte di conflitto tra la specie e le attività antropiche. In merito l’amministrazione regionale opera erogando contributi sia per la prevenzione sia per l’indennizzo dei danni, allo scopo di prevenire gli attacchi e sostenere il lavoro degli allevatori che operano in particolare in montagna e nelle aree interne più marginali. Per ottenere all’indennizzo è necessario valutare se il decesso di un animale domestico sia riconducibile all’azione del lupo o ad altre cause, tramite una attenta analisi sulla base di precisi e consolidati criteri tecnico-scientifici, applicati dal personale del Corpo forestale regionale. La Regione, in collaborazione con l’Università di Udine, i Carabinieri forestali e molte associazioni attua già dal 2014 il monitoraggio del lupo nell’ambito del Piano nazionale. Gli uffici competenti raccolgono e verificano anche le segnalazioni provenienti dai cittadini, dai cacciatori e dagli escursionisti.

Questi dati sono molto importanti perché contribuiscono a tracciare la distribuzione della specie e comprenderne meglio l’ecologia e i movimenti sul territorio. Il ritorno del lupo infine ha portato con sé anche naturali timori tra la popolazione. Sebbene non esistano dati scientificamente provati di recenti aggressioni o ferimenti dell’uomo da parte del lupo, quest’ultima è comunque una specie potenzialmente pericolosa per cui è opportuno adottare una serie di cautele ad esempio legate alla gestione degli animali da affezione, alla gestione dei rifiuti organici e del foraggiamento. Questi argomenti vengono affrontati e discussi durante gli incontri pubblici organizzati sul territorio dalla Regione o su richiesta delle amministrazioni locali, che si trovano ad affrontare per la prima volta la ricomparsa del lupo.

Il post del sindaco di Malborghetto

Su Facebook il primo cittadino Preschern ieri sera ha scritto dettagliatamente quanto segue:

Allora, visto che nei nostri paesi da 5 giorni non si parla d’altro ( capisco ovviamente i timori della gente) e non più tardi di QUALCHE ORA FA ho avuto notizia ufficiale su quanto accaduto a un abitante di Santa Caterina, informo ufficialmente tutti su quanto segue: – assieme al Vice Sindaco sto seguendo da giorni quelle che erano poco più di chiacchere da bar, ma che abbiamo preso più che seriamente anche se non vi era nessuna versione ufficiale;

– la persona rende noto che nella notte del 09.12.2021 attorno alle ore 02.00 ha avuto una collutazione all’interno della sua abitazione “con un cane nero che sembrava un lupo ibrido “;

– la persona riferisce che è stata morsicata dall’animale durante la collutazione, avvenuta per separare il suo cane dall’animale.

– qualche giorno dopo la persona si sarebbe recata al pronto soccorso e sarebbe stata dimessa subito senza prescrizioni e senza comunicazioni ufficiali inviate dal presidio medico al Comune, fatto quest’ultimo che confermo.

Ciò premesso: In qualità di Responsabile della Sicurezza dei cittadini del Comune di Malborghetto-Valbruna, ancorchè via possa essere un alone di dubbio se l’animale era un lupo o un cane, ed essendo stato investito ufficialmente del problema, ritengo di attivarmi come segue: In data di domani (oggi, ndr) invierò una nota dettagliata alle autorità forestali competenti e per conoscenza al Sig. Prefetto chiedendo l’accertamento sui peli rilasciati dall’animale e comunque l’avvio di soluzioni immediate ed efficaci per contrastare la proliferazione dei lupi nel territorio, che, a prescindere da questa questione che comunque fa pensare, sta preoccupando NON POCO la popolazione.

Al di la dell’esito della verifica sull’animale protagonista di questa vicenda, quando accaduto ci fa pensare che probabilmente si è atteso troppo tempo per intervenire sui lupi, e su questo c’è da interrogarsi non poco. Ora, grazie a questa vicenda, cominceranno, se non sono già cominciate, le strumentalizzazioni dei vari portatori di interesse e una grande gazzarra sui media. Vediamo poi chi e quando risolverà il problema ( che è urgente ) nell’interesse delle nostre famiglie. Io , la Giunta comunale e tutti i Consiglieri siamo pronti

@2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306
La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978

Powered by Rubidia