Sequestrati 5400 coltelli a Maniago: non erano ‘Made in Italy’

Sulla confezione e sull'etichetta riportavano il marchio di produzione in loco. In realtà erano cinesi
Daniele Micheluz
loading...

Oltre 5mila coltelli, prodotti in Cina, e con falso contrassegno “made in Italy” sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Pordenone e dall’Ufficio delle dogane in una fabbrica di Maniago nell’ambito dei controlli sulla merce importata dall’estero. Non solo, altri 1600 coltelli privi delle informazioni obbligatorie sull’origine dei prodotti e pronti per la vendita, sono stati sequestrati in via amministrativa.  

Le operazioni, condotte dalla tenenza di Spilimbergo, hanno fatto emergere la detenzione per la vendita di 5.400 articoli di coltelleria riportanti, sulla confezione e sull’etichetta, assieme al marchio della società, la dicitura “Made in Italy”, sconfessata dall’inequivocabile origine estera attestata dalla documentazione contabile e doganale. Finanzieri e Doganieri hanno, quindi, sequestrato i prodotti e denunciato alla Procura di Pordenone sia il rappresentante legale dell’azienda per la vendita di prodotti recanti segni mendaci, che la stessa società, per la responsabilità amministrativa. Sulle confezioni degli altri 1.650 articoli, privi dell’indicazione “Made in Italy” ma anch’essi importati dalla Cina, non sono, invece, state rinvenute le informazioni obbligatorie sull’origine dei prodotti. Per questi prodotti, sequestrati in via amministrativa, Guardia di Finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno comminato all’azienda una sanzione che può raggiungere i 250mila euro. 

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia