Sesto giorno di ricerche per Cristian, nel pomeriggio addio a Bianca e Patrizia

A seguire le operazioni di ricerca c'è anche il fratello Radu, giunto già venerdì dall'Austria
Alessandra Salvatori
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Sesto giorno di ricerche lungo il Natisone per trovare il 25enne Cristian Casiar Molnar, che risulta disperso da venerdì pomeriggio dopo essere stato travolto dalla piena del fiume assieme a Patrizia Cormos e Bianca Doros.

Oggi pomeriggio è prevista una cerimonia religiosa, con rito ortodosso e cattolico, a chiusura della camera ardente, allestita alla casa funeraria vicina al cimitero di San Vito a Udine.

Nella sede della Croce rossa di Orsaria di Premariacco resta allestito il campo base per il coordinamento delle ricerche di Cristian, che anche oggi vedono impegnate ottanta persone, tra vigili del fuoco e volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia con elicotteri, droni e varie imbarcazioni, specifiche per questo tipo di operazioni. L’area delle ricerche è stata estesa: viene ispezionata un’ampia zona del Natisone fino all’immissione nel Torre che, a propria volta, è un affluente dell’Isonzo. Per trovare Cristian sono scese in campo anche le unità cinofile. A seguire le operazioni da venerdì scorso sul posto c’è anche Radu, il fratello maggiore di Cristian, arrivato dall’Austria, dove vive e che in questi giorni viene aiutato dalla comunità rumena del posto.

Molte persone, non solo conoscenti delle vittime o delle loro famiglie, stanno portando fiori e messaggi sul luogo della tragedia, così come in tanti si sono recati tra ieri e oggi alla camera ardente, per salutare le due giovani. Bianca e Patrizia indossano un abito da sposa, come da tradizione ortodossa. La cerimonia funebre si svolgerà alle 16. Poi le due salme saranno rimpatriate in Romania, per volontà della famiglia. Qui si terranno i funerali.

Intanto il Comune di Udine ha proclamato il lutto cittadino per oggi, quando si terrà il commiato religioso per le due ragazze. Il sindaco di Udine, che ha firmato il provvedimento, ritiene che la città si senta particolarmente vicina al dramma delle famiglie di Patrizia Cormos e Bianca Doros. La prima giovane infatti frequentava l’Accademia di Belle Arti Tiepolo e ne era studentessa modello, mentre la seconda si trovava in visita ai genitori, residenti in città. La richiesta che arriva dal Comune è quella di rispettare e onorare la memoria delle due ragazze e il dolore dei loro famigliari, in particolare nelle ore difficili del saluto alle due giovani.

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