Sgarbo istituzionale a Udine, «Casellati andava accolta a Palazzo D’Aronco»

La consigliera comunale del Pd Cinzia Del Torre attacca il sindaco Fontanini per il ricevimento che si è tenuto ieri a Palazzo Belgrado all'arrivo del presidente del Senato
Redazione

La seconda carica dello Stato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, si sarebbe dovuta accogliere in Municipio, a Palazzo D’Aronco, non in una sede in concessione dalla Regione come l’ex sede della Provincia di Udine. A dirlo è Cinzia Del Torre, consigliera del Partito Democratico in Consiglio Comunale. La dem ritiene che il ricevimento svolto ieri a Palazzo Antonini Belgrado, fra le magnifiche opere realizzate dal Quaglio nel salone del Consiglio, sia un vero smacco istituzionale. La scelta, forse dettata da semplicità logistiche visto che la sede di piazza Patriarcato presenta un comodo parcheggio esterno, viene reputata da Del Torre come una decisione nata dal forte sentimento che il sindaco Fontanini nutre per l’ex ente oramai soppresso. Qui di seguito il post che ha pubblicato su Facebook.

“Ieri era a Udine la Presidente del Senato Alberti Casellari, seconda carica dello Stato Il Sindaco di Udine, giustamente, organizza un incontro con lei, altri Sindaci e varie autorità…. Ma è un nostalgico, mai diventato orgoglioso di essere Sindaco di Udine ed evidentemente non a suo agio in Comune, e quindi dove la porta? Nella sede dei suoi ricordi più cari, in quel Palazzo Belgrado in cui stava sereno e tagliava nastri, ma senza stress. Del resto ancora oggi parcheggia li ogni giorno, forse perché cambiare abitudini è difficile e ancora di più abbandonare la memoria dei bei tempi andati. Oggi è un Palazzo elegante, di proprietà regionale, dove sono ospitati anche alcuni uffici del Comune, ma un tempo fu sede di quella Provincia che non esiste più. Qualcuno lo avvisi, che il Comune di Udine ha una sede, di gran pregio, ed è Palazzo D`Aronco, mentre la Provincia è stata soppressa con legge costituzionale approvata all`unanimita dal Parlamento già alcuni anni”.


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