Si faceva pagare dai sottoposti minacciando di licenziarli: condannato

Per quattro anni ha chiesto a due corrieri parte dello stipendio
Hubert Londero
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Con la minaccia del licenziamento, si faceva restituire parte della busta paga dai corrieri che lavoravano nella zona del capoluogo friulano. Per questo Luca Barone, di 52 anni residente a Mira e originario di Salerno, è stato riconosciuto colpevole di estorsione dal giudice Carla Missera del Tribunale di Udine e condannato a 5 anni e 2 mesi di reclusione.

L’uomo lavorava come coordinatore dei corrieri per la Alpha società cooperativa, successivamente acquisita dalla Salerno Trasporti srl. Stando alle accuse, l’uomo accreditava nelle busta paga di due suoi sottoposti rimborsi spese e trasferte. Poi costringeva i corrieri a prelevarle in contanti e a restituirgliele. Il meccanismo è andato avanti per quattro anni, dal 2016 al 2019. Le somme estorte variavano dai 200 ai 350 euro al mese. Un dipendente aveva cercato di resistere all’estorsione e per questo Barone gli aveva addebitato in busta paga presunte contravvenzioni al codice della strada e danneggiamenti ai furgoni.

A denunciare il fatto sono stati uno dei dipendenti vittima di estorsione assieme alla cooperativa in liquidazione e alla società campana, costituitesi parte civile.

Assolto per non aver commesso il fatto un altro corriere di 36 anni residente a Udine, anch’egli vittima di estorsione, al quale Barone aveva demandato il compito di raccogliere materialmente le somme e di consegnargliele. Il 36enne era difeso dagli avvocati Stefano Iacovissi e Laura Candusso.

“Ricorreremo sicuramente in appello – commenta il difensore di Barone, l’avvocato Gianluca Filiput – dal momento che si può dimostrare l’inesistenza della minaccia e quindi dell’estorsione”.

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