Silos, dopo l’ordinanza di sgombero tutto resta fermo

Ics: serve mobilitazione da parte di tutti
Andrea Pierini
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Topi che girano indisturbati, fango, acqua che bagna tutto e sporcizia. Dopo l’ordinanza del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che impone lo sgombero del silos entro 15 giorni, come anticipato ieri da Telefriuli, all’interno della struttura il tempo sembra essersi fermato. Le piogge intense di questi giorni hanno trasformato alcune zone in piscine mentre le tende, dove vivono i migranti, si sono ridotte notevolmente. A quanto trapela nell’ultimo mese diverse associazioni hanno iniziato a informare le persone che a breve la struttura sarebbe stata resa inaccessibile. Sul dove verranno trasferite le persone che verranno trovate all’interno resta ancora il punto interrogativo anche se potrebbero migrare verso alcuni magazzini adiacenti all’interno dei quali già vivono dei migranti. Ics intanto parla di provvedimento che non risolve il problema e si chiede dove andranno a cercare rifugio quei migranti che arrivano dalla rotta balcanica in attesa di entrare nel circuito di accoglienza che vivevano proprio al silos e che ancora non potranno andare all’ostello di Prosecco dove i lavori di ampliamento non sono neanche iniziati. Ics sollecita quindi tutti ad avviare una mobilitazione.

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