I sindacati bocciano il piano emergenza/urgenza di Arcs

La nuova versione non convince i rappresentanti dei lavoratori in particolare per quanto riguarda la gestione della Sores
Andrea Pierini
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«Un documento astratto e non applicabile nella pratica». Cgil, Cisl e Fials bocciano sonoramente il Piano dell’Emergenza Urgenza che Arcs con il direttore Joseph Polimeni ha presentato oggi alle organizzazione sindacali.

Il motivo è da ricerca principalmente nel fatto che non c’è l’auspicato cambio di mentalità, anzi il Sores cambia solamente il nome, diventando Coreut, ma restando in carico ad Arcs ovvero un ente che non svolge attività di soccorso operativa territoriale. I sindacati, inoltre, sono molto critici sul documento in quanto non contiene numeri e dati certi dell’attività degli ultimi 5 anni del Sores.

Sul fronte del personale, la bozza del Peu, prevede la realizzazione di un dipartimento funzionale che prevede l’obbligo di trasferire presso la Sores personale infermieristico dipendente dalle aziende sanitarie Regionali, in questo modo si pensa di risolvere la questione relativa alla poca attrattività della centrale che in 5 anni non è stata risolta. L’attrattività non passa attraverso l’obbligo ma verso incentivi economici e prospettive di carriera certa. L’auspicio di Fp Cgil, Cisl Fp e Fials è di un modifica del Peu dopo ulteriori confronti in particolare tecnico.

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