Sisma tra Turchia e Siria, prime donazioni da Caritas e Diocesi

Oltre 5mila i morti. In Turchia arrivati i primi aiuti dall’Italia
Giancarlo Virgilio
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Continua a salire il bilancio delle vittime del devastante sisma che ha colpito ieri la Turchia meridionale e la Siria settentrionale. Si calcolano almeno 5 mila morti, 3.400 sul versante turco, 1600 su quello siriano. L’attuale stima, però, è destinata drammaticamente a raddoppiare secondo le organizzazioni non governative presenti sul campo. Incessante il lavoro dei soccorritori che continuano a scavare alla ricerca di superstiti intrappolati fra le macerie e i detriti dei palazzi rasi al suolo. Oltre 312 scosse di assestamento sono state registrate dopo il terremoto di magnitudo 7.8 registrato ieri, poco prima dell’alba, alle 4.17 della mattina. Sette i giorni di lutto nazionale proclamati dal presidente Erdogan ha proclamato.

Dall’Italia, intanto, sono arrivati i primi aiuti. I primi ad arrivare sono stati gli uomini dei vigili del fuoco, esperti nelle operazioni di soccorso. Altri 50 pompieri, inoltre, saranno sul posto nelle prossime ore.

Nel frattempo è scattata anche la grande macchina della solidarietà a sostegno delle due popolazioni, già dilaniate dalla guerra e provate dalla povertà. Tra i primi enti ad attivarsi troviamo la Caritas e la Conferenza Episcopale Italiana. Proprio la CEI ha deciso di stanziare mezzo milione di euro dai fondi che gli italiani devolvono alla Chiesa cattolica attraverso l’otto per mille. Attraverso la Caritas, infine, è possibile fare una donazione, specificando nella causale “Terremoto Turchia-Siria 2023”. In regione si possono sostenere gli interventi dell’organismo pastorale attraverso la Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone e quella di Udine.

Qui i riferimenti per fare una donazione: www.caritaspordenone.it

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