“Nello spot del Fvg dimenticate le tre città Unesco”

Il consigliere regionale Francesco Martines si augura che si tratti di una campagna articolata, che in un prossimo video possa includere i patrimoni culturali della regione
Redazione

“Da qualche settimana, le Tv nazionali rilanciano uno spot che promuove il Friuli Venezia Giulia puntando sulla varietà della sua offerta. Questo almeno è l’intento che si percepisce dai dialoghi, mentre le immagini rilanciano montagna, mare e città d’arte con vedute aeree di pochi secondi. Ci auguriamo che questo sia solo il primo spot di una campagna video più articolata, in cui siano presenti anche i patrimoni Unesco con le sue specificità artistiche, storiche e paesaggistiche, le esperienze enogastronomiche, quelle legate al cicloturismo, le terre di mezzo, le isole lagunari”.

Lo afferma in una nota Francesco Martines, consigliere regionale del Pd, che incalza: “Perché è questo ciò che rende distintivo il Friuli Venezia Giulia, per quanto la Regione con la Giunta Fedriga si ostini a puntare sulla montagna innnevata e sulle spiagge. Non si capisce quale sia la motivazione che abbia spinto i promotori a dare indicazione alla società che ha predisposto lo spot di escludere questi patrimoni e, in particolare, le tre città Unesco. Non si capisce, o non si vuole capire, che il patrimonio Unesco ha un’oggettiva attrattività turistica che funziona per il solo fatto di essere riconiscibili a livello mondiale”.

“Se non fosse così – aggiunge il dem – il Collio, Lignano e il colle di Udine non avrebbero avviato procedure per ottenere il riconoscimento, con il sostegno della stessa Regione. Regione che, però, poi si dimentica del patrimonio Unesco inestimabile che già è in suo possesso. E’ recente il tavolo tecnico convocato presso la direzione Cultura per iniziare ad impostare una politica coordinata di comunicazione dei cinque siti Unesco (assieme alla tre città anche due siti ambientali, Dolomiti e Palafitticoli del Palù di Livenza) e poi scopriamo che PromoTurismoFvg dimentica nei suoi programmi di comunicazione proprio questi siti”.

“Non riesco ad immaginare che si possa pensare che il turismo legato alla cultura e al territorio non abbia grandi potenzialità e che, quindi, non serva investire su questo comparto. Niente di più sbagliato – asserisce Martines -, perché proprio il turismo culturale sta crescendo con percentuali a due cifre e tende sempre più a consolidarsi, grazie proprio a tutti gli interventi di recupero ed ai riconoscimenti ottenuti negli anni passati ed alla cura che le amministrazioni comunali dedicano alle loro città”.

“L’ultimo rapporto Federculture riporta una crescita del 39% del turismo nei piccoli Comuni a vocazione culturale di cui il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo, a cominciare proprio dai siti Unesco. Anche l’esperienza dei borghi più belli d’Italia, ben 13 in Friuli Venezia Giulia – fa presente il consigliere del Pd -, è completamente omessa dalla promozione. Eppure sono proprio i borghi ad attrarre attenzione ed investimenti anche dall’estero”.

“Recentemente la rivista americana Travel + Leisure ha stilato una classifica dei 12 borghi italiani più belli sotto i 10mila abitanti, inserendo al quinto posto Palmanova. Eppure nel narrare la ricchezza del Friuli Venezia Giulia – conclude l’esponente di opposizione – questo dato non viene preso in considerazione, insistendo, a primavera inoltrata, a promuovere montagne innevate. Mi auguro che sia solo l’inizio di una campagna promozionale, che poi dia conto davvero di tutta la varietà di cui il Fvg è espressione”.

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