Spray urticante spruzzato sullo scuolabus: tutti in strada, un ragazzino in ospedale

È intervenuta la Polizia Locale
Redazione

Questa mattina, durante il tragitto dello scuolabus 3, nel tratto compreso tra piazza Enea Condotto e via Sabbionera, a Latisana, è stato “spruzzato” e conseguentemente “nebulizzato” un quantitativo di spray urticante.

Alcuni bambini hanno accusato sintomi da irritazione oculare e delle vie respiratorie. Così, l’accompagnatrice ha immediatamente chiesto all’autista di arrestare la marcia del veicolo e di spalancare le porte procedendo all’immediata evacuazione del mezzo, affinché potesse arearsi dalla nube urticante. Fortunatamente, vitsta la tempestiva azione combinata di arresto del mezzo in sicurezza e l’immediata discesa degli alunni, il fatto si è risolto in dieci minuti circa.

Tempo necessario per verificare le condizione di salute dei bambini, areare immediatamente il mezzo e procedere nuovamente verso la scuola; le lezioni non hanno subìto gravi ritardi.

Immediatamente sono iniziate le operazioni di ricostruzione del fatto e le procedure di identificazione dei responsabili che saranno deferiti alla Procura della Repubblica di Udine e successivamente al Tribunale dei Minorenni di Trieste per il vaglio del fatto da parte della Magistratura.

Un alunno è dovuto ricorrere al Pronto Soccorso, dimesso poi nella stessa mattinata, per verificare la completa assenza di effetti degenerativi della sostanza irritante con cui è venuto a contatto.

“Si tratta di un episodio molto grave e increscioso, che si discosta totalmente dall’idea di una società che si vuole definire ‘civile’? – dice il sindaco di Latisana, Daniele Galizio -. La mia attenzione si rivolge alle famiglie che abitano il nostro territorio; è a loro che porgo l’invito a una profonda riflessione. I genitori hanno la più alta delle responsabilità in questo senso, non solo quella di crescere, ma quella di educare i loro figli al rispetto di sé e dell’altro, ed è loro dovere seguire lo sviluppo non solo delle mappe cognitive ma anche emotive della prole. In questo senso, è fondamentale che si indirizzino i minori, fin dalla loro più tenera età, alla rispettosa convivenza e all’integrazione con il prossimo. Non è pensabile che in uno scuolabus, dove l’incontro tra i piccini e i più grandicelli dovrebbe favorire l’interazione e diventare esso stesso momento formativo diventi saga di atti intollerabili che mettono a rischio l’incolumità altrui”.

Il Comandante della Polizia Locale Dott. Nicola Salvato indentifica il fatto come “un atto gravissimo da non sottovalutare perché l’utilizzo di questi presidi, riservati per la legittima difesa e solo dedicati agli adulti, sia potuto essere reso nella disponibilità e possibilità a un ragazzino. La prevenzione sarà la risposta migliore per questi fatti: i giovani devono essere responsabilizzati, informati ed educati con il pieno diretto, e fattivo supporto delle Famiglie e delle Scuole”.

“Il rispetto delle regole, delle leggi e delle persone dovrà essere il centro di un percorso educativo e valoriale volto a prevenire e scongiurare il ripetersi di simili azioni. Il concetto che dovrà passare è questo: massima apertura alla prevenzione e l’impegno per coltivare valori del rispetto delle persone e della legalità. Per chi non desidera coltivare questi valori: censura e trasmissione dei fatti alla Magistratura“.

La bomboletta spray (foto) è stata sequestrata dal personale del Corpo di Polizia Locale.

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