Suicidio assistito: Asugi riconosce che Anna non è autonoma

Ora la decisione finale spetterà al comitato etico
Andrea Pierini
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Anna potrebbe ottenere il diritto al suicidio medicalmente assistito a breve. Dopo un percorso lungo e tortuoso la 55enne triestina, il cui nome è di fantasia, malata di Sclerosi multipla secondariamente progressiva ha concluso le visite con il comitato multidisciplinare di Asugi che dovrà fornire la documentazione al comitato etico regionale cui spetta la decisione finale. La procedure, non essendoci un legge sul tema, è regolamentata dalla sentenza della corte costituzione su Dj Fabo e Asugi in un primo momento aveva deciso di non effettuare le visite previste salvo, dopo l’intervento del tribunale, avviare il percorso. Filomena Gallo, legale di Anna e segretaria dell’associazione Luca Coscioni che tutela la 55enne spiega che è stato riconosciuto come la donna sia sottoposta a un trattamento di sostegno vitale senza il quale non potrebbe vivere in maniera autonoma

. Questo evidenzia come le aziende sanitarie siano in grado di fare una visione complessiva in cui i malati come ‘Anna’ si trovano a sopravvivere. Se il comitato etico regionale darà parere positivo la donna potrà somministrarsi il farmaco che le verrà fornito dall’azienda sanitaria. Venerdì a Trieste si terrà in mattinata un corteo da Cavana fino al Consiglio regionale piazza Oberdan dove verranno depositate le 7 mila firme raccolte in Regione per avere una legge che regolamenti il tema in modo chiaro.

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