Sulle culle è guerra totale: lo scontro politico investe le comunità del territorio

Fedriga: «Chi protesta strumentalmente sappia che va contro gli interessi del benessere dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Sono uscite molte menzogne alla manifestazione fatta a Palmanova....
Redazione

Un comma di 5 righe sancisce la chiusura del punto nascita di Palmanova e fa scoppiare la bagarre in consiglio regionale. Si tratta di uno dei tanti emendamenti presentati dalla Giunta regionale in aula, durante la discussione del disegno di legge omnibus. La guerra delle culle e il futuro di due strutture è decisa da una frase: “Il presidio ospedaliero di base ‘spoke’ Latisana e Palmanova assicura le degenze della funzione di ginecologia e ostetricia con punto nascita, ivi compresa la pediatria, presso la sede operativa di Latisana” si legge nell’emendamento.

Dunque la giunta Fedriga ha deciso: chiuderà il punto nascita a Jalmicco e riaprirà quello di Latisana, rimasto in stand by per due anni. Dell’esistenza dell’emendamento in questione si vociferava in aula, a Trieste, già stamattina. Ma il testo, prima che arrivare in Consiglio, è stato pubblicato nella sostanza sul sito del quotidiano Il Messaggero Veneto. Ed è stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dai banchi dell’opposizioni sono partite pesanti critiche alla maggioranza, accusata di calpestare il lavoro e l’autorevolezza del consiglio regionale. C’è poi stato un accesissimo scambio di battute tra il consigliere e segretario regionale del Partito democratico Cristiano Shaurli e il presidente del Consiglio Regionale Piero Mauro Zanin. L’atmosfera si è infiammata e sono intervenuti i commessi. La seduta è stata sospesa. Dalle righe dell’emendamento presentato dalla maggioranza, che inserisce il comma in questione all’articolo 29 della legge regionale 17 del 2014, quella sul riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario in Friuli Venezia Giulia, non si evince la motivazione della decisione, ma si coglie l’orientamento. “Presso i presidi ospedalieri di base ‘spoke’ le strutture che svolgono una funzione in più sedi operative – si legge – di norma assicurano l’attività urgente solo presso una delle sedi operative del presidio, sussistenti i requisiti strutturali e professionali stabiliti dalla normativa statale”.

Fedriga: “Strumentalizzazioni e menzogne colossali su sanità”

Il presidente Fedriga ha convocato una conferenza stampa nel tardo pomeriggio di oggi per spiegare le motivazioni dell’emendamento discusso in aula consiliare non senza polemiche. Il punto nascita di Palmanova era destinato a chiudere nell’arco di pochi anni, ha spiegato il governatore, quindi il nosocomio sarebbe comunque stato ridimensionato. A quel punto, per il bene di tutta la comunità del Fvg, delle mamme e dei bambini, si è pensato di aumentare e migliorare altri servizi, tra cui chirurgia ortopedica, protesica, mammaria e oculistica. Una scelta dettata, dunque, dalla volontà di mantenere attive le strutture che altrimenti sarebbero state destinate alla chiusura. “Chi protesta strumentalmente – ha detto Fedriga – sappia che va contro gli interessi del benessere dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Sono uscite molte menzogne alla manifestazione fatta a Palmanova. È stata detta una menzogna colossale. L’obiettivo non è chiudere gli ospedali ma valorizzarli”.

Martines: “Scelta totalitaria, la battaglia continua”

“Questo è un sistema da regime totalitario”. Così il sindaco di Palmanova Martines reagisce alla decisione della Giunta. Mai visto tanto disprezzo per l’opinione della gente. I nostri legali sono al lavoro, valuteremo azioni eclatanti.

Shaurli: “Una scelta di una vergogna assoluta”

“Un precedente che peserà sull’istituzione Regione e che giocoforza alzerà i toni della nostra opposizione”. Così il consigliere regionale e segretario del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli, che aggiunge: “La Giunta Fedriga fa un blitz e si inventa un emendamento mai passato in commissione, mai discusso da nessuno e lo infila in una omnibus che parla di funghi per chiudere un punto nascita e decidere il futuro della nostra sanità. Tutto ciò per evitare che la Giunta si assuma una qualche responsabilità e scaricando per convenienza sul Consiglio l’onere di chiudere il punto nascita di Palmanova”. Per Shaurli questo è un emendamento che non ha avuto alcun confronto con gli operatori, senza nessuna programmazione complessiva. “Inaccettabile – afferma – chiudere un punto nascita o riaprirlo con un articoletto a una legge di manutenzione ordinaria”. “Un livello tanto basso non era mai stato toccato – ha aggiunto – nella storia di questa regione e probabilmente, con la chiusura di un punto nascita che fa 800 parti l’anno, siamo anche di fronte a un unicum in Italia”. “Tutti i consiglieri di maggioranza – ha indicato Shaurli – devono sapere che si assumono una grande responsabilità: spero sappiano quello che fanno, conoscano dati e flussi e si siano confrontati con esperti di sanità e non semplicemente coprano il c… al loro assessore. Perche’ le conseguenze dei loro atti avranno ricadute sulla vita delle persone e ne risponderanno ai cittadini ed agli elettori di questa Regione”.

Bolzonello: scelte appaltate alla giunta

“I consiglieri di maggioranza hanno appaltato le loro prerogative di legislatori alla giunta”. Così il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sergio Bolzonello, che ha definito quanto avvenuto oggi come un qualcosa di inaudito. “Un emendamento omnibus dichiarato come tecnico e di semplificazione è stato snaturato nel suo passaggio dalla commissione all’aula”, ha poi aggiunto.

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