A Udine attivo il più grande cantiere avviato con il Superbonus

Mega restyling della Rizzani De Eccher per i condomini della ‘Udine Nuova’ costruiti negli anni ’60. Del complesso solo una torre non sarà riqualificata
Giancarlo Virgilio
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A Udine è in corso d’opera il più grande cantiere edilizio finanziato con il discusso superbonus. Si tratta del mega progetto di riqualificazione energetica avviato dalla Rizzani De Eccher nel quartiere che la stessa azienda aveva edificato negli anni ‘60/’70 a lato di piazzale Osoppo, con il nome ‘Udine Nuova’.   

Proprio in questi giorni gli operai sono al lavoro per erigere il ponteggio attorno all’ultimo immobile interessato dai lavori impostati dalla Rizzani con un unico appalto al fine di semplificare intervento e burocrazia.     

Sei, in totale, i condomini coinvolti dal restyling che prevede il rivestimento delle attuali pareti, la sostituzione degli attuali infissi in alluminio (oltre alla sostituzione della centrale termica dell’Alpi 2: ovvero il grande plesso che unisce il condominio San Daniele e il Consapi, tra via San Daniele e via Di Toppo, e le attigue torri ‘Alpi’ 2, 3, 4 e 5 posizionate tra via Sacile, via Di Colloredo e via Volontari della Libertà.  All’appello manca solo l’Alpi 1, ovvero la torre che un tempo ospitava il compianto cinema Capitol, i cui condomini hanno rifiutato il progetto proposto dalla De Eccher.   

L’importo complessivo dei lavori è plurimilionario e si aggira attorno ai 16-17 milioni di euro.  Solo L’Alpi due, come ci ha riferito Piergiorgio Prenassi, responsabile di ContabilCasa srl, ha previsto un impegno economico di circa 3 milioni di euro.   

Sono coinvolti dalla ristrutturazione dei 6 condomini circa 260-270 tra appartamenti, negozi e uffici e quasi un migliaio di persone, tra residenti e proprietari. Numeri che fanno ben capire come la gestione della ristrutturazione possa essere stata difficile, a cominciare dalla stesura del progetto, per poi passare alle assemblee dei condomini, alla raccolta delle adesioni. Questo calcolando anche la presenza di quattro differenti amministratori condominiali.   

L’intero intervento si concluderà entro fine anno e sarà eseguito quasi interamente attraverso il Bonus 110% e lo sconto in fattura. Senza incentivo, la ristrutturazione avrebbe previsto un impegno economico a proprietario stimato in circa 50/mila euro. Grazie al bonus, invece, l’unica spesa nell’Alpi 2 è stato un esborso iniziale di circa 2/3 mila euro per i lavori di ristrutturazione edilizia al 50% svolti nelle parti comuni non riscaldate. 

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