Dal Trieste Airport voli per Parigi, Berlino, Budapest, Cracovia e Siviglia

Ryanair quest'estate presenterà ben 18 rotte, 7 delle quali nuove. Lo scalo di Ronchi punta a raggiungere i 2 milioni di passeggeri entro il 2027
Redazione
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Interviste di Andrea Pierini

Ryanair quest’estate al Trieste Airport offrirà ben 18 rotte, 7 delle quali nuove: Berlino, Brindisi, Budapest, Cracovia, Olbia, Parigi e Siviglia. I collegamenti sono stati annunciati questa mattina durante apertura ufficiale della base “Gamechanger” di Ryanair, avvenuta davanti al presidente Fedriga e al ceo della compagnia irlandese Eddie Wilson.

L’apertura della nuova base di Ryanair a Ronchi dei Legionari è solo il primo passo di un lungo percorso che la Regione e la compagnia aerea faranno insieme. Una maggiore competitività dello scalo aeroportuale del Friuli Venezia Giulia è la condizione per garantire lo sviluppo del nostro territorio. Lo sforzo fatto per abolire la tassa comunale/turistica sta dando ottimi risultati in termini di incoming. Basti pensare, per fare un esempio, che grazie al nuovo collegamento con Dublino è stato registrato un aumento del 97% dei turisti provenienti dall’Irlanda. 

Trieste Airport è stato utilizzato da 900mila persone, con una stima per il 2024 di 1 milione e 300mila passeggeri. L’obiettivo è quello di raggiungere i 2 milioni entro il 2027. Per il governatore del Friuli Venezia Giulia Ryanair è un partner strategico. Si tratta dell’unica compagnia aerea che non trasporta solo passeggeri, ma riesce a condizionare le scelte di viaggio e turistiche a livello europeo. Un alleato importante in grado di offrire nuove opportunità di spostamento e accrescere l’economia e i posti di lavoro nella nostra regione. Tutto questo, ha spiegato il governatore, si aggiunge alle campagne promozionali di respiro internazionale. L’ultima missione negli Stati Uniti sta già dando frutti inaspettati con prenotazioni in arrivo da Paesi lontanissimi dal Friuli Venezia Giulia. Alla presentazione della nuova base di Ryanair hanno partecipato anche gli assessori regionali al Turismo e alle Infrastrutture.

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