Trieste e Muggia autovelox fermi fino a chiarimenti

Una sentenza della corte di cassazione mette in discussione omologazione e autorizzazione
Andrea Pierini
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Approvato ma non omologato. Ruota tutto attorno a questa parola il futuro degli autovelox nella maggioranza dei Comuni italiani e non solo. A Trieste a seguito di una sentenza della corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di un automobilista si è deciso di non far usare alla polizia locale i due autovelox e i due telelaser in dotazione. «Noi ci atteniamo sempre e comunque a quanto previsto dal ministero delle infrastrutture – spiega l’assessore alla sicurezza Caterina De Gavardo – abbiamo ritenuto opportune sospendere l’uso della apparecchiature in attesa di un approfondimento a livello nazionale». L’assessore alla sicurezza in ogni caso precisa che si tratta di una questione meramente tecnica è che la quasi totalità di questo tipo di strumenti è approvato perché non ci sono norme di omologazione. Il tema è emerso in consiglio comunale a seguito di una interrogazione del partito democratico ma tutto nasce a fine aprile quando la corte di cassazione ha annullato una multa per eccesso di velocità in quanto l’autovelox era stato appunto approva ma non omologato. Un tema sul quale in realtà di discute da anni perché per la giurisprudenza sono due termini diversi mentre per il ministero dei trasporti è la stessa procedura. Il comune di Trieste, così come quello di Muggia, ora attende chiarimenti dalla Prefettura e ovviamente dal governo.

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