Turetta al GIP: “Ho ucciso Giulia, voglio pagare”

Redazione

“Sono affranto per la tragedia che ho causato. Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, voglio pagare quello che sarà giusto per aver ucciso la mia ex fidanzata”. 

E’ un passaggio delle dichiarazioni spontanee che Filippo Turetta, accusato di omicidio volontario aggravato e sequestro di Giulia Cecchettin, ha reso questa mattina nel carcere di Verona davanti al gip di Venezia, Benedetta Vitolo e al pm Andrea Petroni.

Nell’incontro con i magistrati, durato poco più di mezz’ora, alla presenza anche del suo legale Giovanni Caruso, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha confermato le ammissioni fatte alla polizia tedesca. Agli agenti che lo hanno fermato ha detto di aver ammazzato Giulia e di aver vagato per sette giorni cercando di togliersi la vita, senza trovare il coraggio di farlo. Dichiarazioni dunque confermate nel carcere di Verona e che ora entrano nell’indagine della Procura di Venezia.

Nei prossimi giorni sarà portata in Italia la Fiat Grande Punto nera di Turetta, a bordo della quale è fuggito. Sull’auto saranno svolte le analisi da parte dei carabinieri del Ris di Parma.

Venerdì primo dicembre sarà invece effettuata l’autopsia sul corso di Giulia Cecchettin.       

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