“Tutti uniti per Gianpiero”, servono 600mila euro per provare a salvarlo

Il 37enne, sergente maggiore dei "Lancieri di Novara" (5°) di stanza a Codroipo, è affetto da un sarcoma che gli lascia poche speranze di vita. La sua unica speranza di cura è negli ...
Redazione

Il 37enne, sergente maggiore dei “Lancieri di Novara” (5°) di stanza a Codroipo, è affetto da un sarcoma che gli lascia poche speranze di vita. La sua unica speranza di cura è negli Usa. Dopo 5 anni di cure che hanno solamente rallentato il suo calvario, la moglie ha Barbara ha reso pubblica la sua battaglia creando una raccolta fondi che in poche ore ha raggiunto già un decimo della quota necessaria per l’intervento.

A pochi giorni dall’avvio della raccolta fondi già tremila persone hanno fatto una donazione. Piccola, grande, non importa. Quello che è giusto sottolineare è come l’accorato appello della moglie e dei suoi due bambini non stia passando inosservato, grazie ai colleghi del sergente maggiore, al ‘mondo social’ (che in queste cose dimostra la sua utilità rivelandosi un’arma di costruzione di massa) e alla stampa locale che, unita, ha rilanciato campagna solidale.

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E’ proprio la moglie Barbara a raccontare la sua storia. “Gli è stato diagnosticato un sarcoma desmoplastico a piccole cellule rotonde, una forma molto rara e aggressiva, ed è stato dichiarato in stato terminale”. “Dal 2014 è iniziato il nostro calvario, tra chemioterapie, corse in ospedale, varie operazioni e trasfusioni, in pratica tutto ciò che occorre fare quando questo maledetto male ti colpisce. Gianpiero è un guerriero e, nonostante tutto, non ha mai smesso di combattere, soprattutto per i nostri meravigliosi figli, che hanno ancora tantissimo da imparare da lui e hanno tanto bisogno di lui come ogni bambino, e per la sua famiglia”. “Facendo alcune ricerche abbiamo scoperto che un altro giovane guerriero coetaneo di Gianpietro, è stato operato e salvato in America nell’ospedale Columbia University Medical Center dal dottor Kato Tomoaki con una procedura da lui inventata, chiamata Whipple. E’ lui il primo e l’unico al mondo in grado di eseguire questa delicatissima operazione. Noi siamo in contatto con il dottor Kato, che sta esaminando il quadro clinico di Gianpiero. Quindi vi chiediamo un aiuto per l’operazione, per far sì che possa avere una possibilità. Ogni piccolo gesto in questo momento può essere fondamentale per la vita di un’intera famiglia…”.

“Potete aiutarci donando al seguente IBAN: IT76Y0760115700001012015028, intestato a Gianpiero Saglimbene e Barbara Rado, Poste Italiane filiale di Codroipo; causale: donazione per Gianpiero. Potete contattarmi via email all’indirizzo: [email protected]”.

 

 

 

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