Presentati a Udine i progetti del laboratorio di strategie e politiche per l’azienda

Studenti e imprese del territorio hanno lavorato fianco a fianco. L’iniziativa del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine in collaborazione con Confindustria Udine è giunta alla nona edizione
Redazione
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Interviste video di Alessandra Salvatori

Anche quest’anno e per il nono anno consecutivo, a testimonianza di un progetto oramai strutturale, si è rinnovata la possibilità per imprese e studenti del territorio di collaborare assieme. In concreto, i ragazzi dei corsi di laurea magistrale in Economia Aziendale e in International Marketing Management and Organization dell’Università di Udine, posti di fronte a un problema pratico e complesso di strategia e gestione delle aziende, sono stati chiamati ad analizzare, assieme ai manager aziendali e ai tutor universitari, le strade più opportune per risolverlo.

“È un approccio che Confindustria Udine incoraggia e sostiene in ogni sede in cui è possibile realizzarlo” ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria Udine con delega all’Innovazione, Dino Feragotto, che ha partecipato alle sessioni finali del Laboratorio di Strategie e politiche per l’azienda, consolidata iniziativa promossa da Confindustria Udine e Università di Udine, tenutasi a palazzo Torriani il 20 e il 21 febbraio.

Sono, infatti, nove anni che il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Ateneo friulano, grazie alLaboratorio, riesce a creare un ponte fra gli studenti prossimi a concludere il loro ciclo di studi e le imprese del territorio, che accettano la sfida di aprirsi e confrontarsi apertamente con gruppi di studenti chiamati ad aiutare le aziende – in cui si sente sempre più forte l’esigenza di sperimentare nuovi punti di vista e nuove possibilità di sviluppo – ad affrontare percorsi di crescita e cambiamento.

Come nelle edizioni precedenti, sei sono state le realtà aziendali che hanno partecipato al progetto, imprese che rappresentano uno spaccato significativo della struttura produttiva della regione, e non soltanto: e più precisamente, Danieli Automation, EMC Gems, Gruppo Scudo, Homy, Moroso e Udinese Calcio.

Il progetto ha visto coinvolti nell’organizzazione, per Confindustria Udine, Franco Campagna (Linea consulenza Ricerca e innovazione, Agevolazioni, Industria 4.0) e, per l’Università di Udine, Paolo Ermano (titolare dell’insegnamento, docente di Economia Internazionale).

A tutti gli effetti, si tratta di un progetto di reciproca soddisfazione per i promotori. Lo testimoniano i loro commenti. “Anche quest’anno – sottolinea Dino Feragotto – abbiamo ricevuto convinti apprezzamenti da parte di tutte le aziende coinvolte per questa iniziativa, che rappresenta un modo valido per far conoscere le nostre imprese agli studenti. Confindustria Udine attribuisce grande importanza al Laboratorio che, non solo non conosce crisi dopo la nona edizione, ma anzi, anno dopo anno, si migliora. Penso che l’elemento vincente dell’iniziativa sia costituito dal fatto che tematiche reali, che seguono l’evoluzione dei tempi e vanno ben oltre i libri di scuola, diventino oggetto di un esame universitario, richiedendo ai ragazzi un approccio sempre più legato all’attualità e alla prassi aziendale”.

“Come Dipartimento di Science Economiche e Statistiche – osserva il professore Paolo Ermano, titolare del corso -, questa collaborazione con Confindustria ci permette di garantire migliori opportunità di studio e di lavoro ai nostri studenti, oltre a costituire un importante percorso di conoscenza delle realtà economiche del territorio per noi tutti. Gli studenti affrontano il Laboratorio sempre con dedizione e impegno, e grazie alla nostra guida (questo percorso è realizzabile anche grazie alla collaborazione dei professori Andrea Moretti ed Eugenio Comuzzi) e alla professionalità delle aziende coinvolte gli garantiamo un trampolino di lancio verso il mondo aziendale della regione e oltre, visto che il percorso si svolge in inglese”.

“È stato un piccolo salto nel buio lungo tre mesi – conclude Ermano -, che ha creato relazioni stabili, possibilità di lavoro per i ragazzi, proposte di crescita per l’azienda e quindi per l’intero territorio. Perché l’Università non è soltanto un luogo di condivisione di conoscenze, ma anche una rete di relazioni e opportunità di applicazione dei saperi che collega gli studenti al mondo intorno a loro”.

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