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SolitUdine, la città ai tempi del Coronavirus / IL VIDEO

Aule studio, biblioteche e centri di aggregazione svuotati. Soffrono i bar vicino alle sedi universitarie. Le lauree e concorsi saranno riprogrammati

L'ordinanza preventiva firmata ieri dal ministro Speranza, finalizzata a scongiurare qualsiasi possibile diffusione del coronavirus, ha creato uno scenario insolito a Udine, con biblioteche sprangate al pubblico, centri di aggregazione spopolati e bar che vivono di studenti con i tavoli completamente vuoti.Unica eccezione? Qualche mascherina presente in piazza San Giacomo che provava ad animare il centro storico di un capoluogo friulano più che mai privo di vita. Va detto, però, che in città oggi era previsto il turno di riposo per i negozi e che le vacanze scolastiche di carnevale, fissate fino a mercoledì prossimo, avrebbero comunque svuotato la città di passanti e di traffico veicolare.

Sedi dell'ateneo deserte

Porte socchiuse un po' ovunque nei luoghi generalmente frequentati dagli studenti dell'Università di Udine. Rastrelliere per le biciclette libere, aule studio deserte, mense e corridoi senza vita. Le uniche persone presenti all'interno delle sedi accademiche sparpagliate per la città erano docenti o dipendenti dell'ateneo, che puntualmente questa mattina si sono recati al lavoro. Per gli universitari 'irriducibili' le sole attività rimaste in funzione sono quelle on-line. “L’Università non è chiusa- spiega il rettore Roberto Pinton- Abbiamo evitato le attività didattiche e quelle in cui sono coinvolti gli studenti, non abbiamo aperto le aule studio e le segreterie non fanno front office, ma sono garantiti tutti i servizi telematici dell’università. Per quanto riguarda esami e lauree programmate in questi giorni e attività concorsuali - afferma il rettore - saranno riprogrammati. Il provvedimento, che si è reso necessario per evitare possibilità di contagio vista la grande mobilità degli studenti, sarà in vigore fino a domenica – conclude Pinton – in attesa di capire l’evoluzione."

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