Udine spettrale: come durante il lockdown, ma con le luminarie

La zona rossa
Giancarlo Virgilio

Un Natale che difficilmente si potrà dimenticare quello vissuto in questo pazzo, assurdo, impensabile 2020. I friulani sembrano aver rispettato appieno le indicazioni anti Coronavirus contenute nell’ultimo decreto legge annunciato per le festività dal premier Conte. Se la zona rossa durante la Vigilia sembrava quasi impalpabile, vuoi per la corsa agli ultimi acquisti o per l’ultimo giorno feriale, con l’arrivo del Natale e di Santo Stefano, il capoluogo friulano si è completamente inanimato, nonostante l’attività motoria e uno spostamento al giorno fossero consentiti.

Il traffico veicolare già da ieri è drasticamente calato. Così, per le strade e le piazze del centro storico, specialmente con il calar del sole, tra le ombre create delle luminarie natalizie, era possibile incrociare solamente qualche cittadino a passeggio con il proprio cane.

Scene da film distopici, esattamente come quelle viste e vissute, purtroppo, durante il lockdown della scorsa primavera. 

Nell’immagine in alto, scattata da Marco D’Agostini, via Mercatovecchio si presentava così: vestita a festa ma completamente inanimata. 

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