Un passante segnala la presenza di uno scheletro umano sulla riva

Si tratta di infrazioni amministrative, tutte relative a mancanza di documenti o violazioni di carattere minore delle normative sulla nautica da diporto. Il bilancio della Guardia Costiera in Fvg
Redazione

Un fatto curioso è avvenuto nel pomeriggio di ieri, a Trieste, nell’area portuale antistante le rive: un passante ha segnalato la presenza, a pochi metri da terra, di quello che poteva sembrare uno scheletro umano.

La pattuglia terrestre della Guardia Costiera sopraggiunta, non potendo escludere da un semplice controllo visivo il fatto denunciato, richiamava in zona il gommone GC B 32 sul quale sono imbarcati, nel fine settimana, gli specialisti Opsa della Croce Rossa, abilitati anche alle operazioni subacquee.

Questi ultimi si sono quindi immersi e hanno potuto assicurare che si trattava di un falso allarme.

Dieci tra motovedette e gommoni della Guardia Costiera, con circa 35 persone a bordo, e sette pattuglie sul litorale, con 20 militari complessivamente, durante le giornate del weekend di Ferragosto in Fvg.

Dopo i soccorsi resisi necessari per il “neverin” di venerdì scorso, sui quali avete già riposto l’attenzione, le due giornate festive sono trascorse all’insegna del bel tempo, con spiagge affollate, ma senza assembramenti, e numerose imbarcazioni da diporto in mare che hanno rispettato le principali regole di sicurezza, senza commettere illeciti rilevanti.

A fronte di più di duecento controlli effettuati dalle donne e dagli uomini delle Capitanerie di Trieste, Monfalcone, Grado, Lignano Sabbiadoro e Porto Nogaro, sono stati meno di dieci i verbali per infrazioni amministrative, tutte relative a mancanza di documenti o violazioni di carattere minore delle normative sulla nautica da diporto: triestini e friulani, unitamente ai turisti provenienti dalle altre regioni italiane o dall’estero, quest’anno forse un po’ meno numerosi, si sono dimostrati ancora una volta estremamente rispettosi delle regole.

Quando possibile, le motovedette hanno consegnato ai diportisti il cosiddetto “bollino blu”, l’attestazione di effettuazione di una visita alle dotazioni di sicurezza e ai documenti di bordo, bollino la cui esposizione permette di evitare i controlli ridondanti di più forze di polizia, nei limiti consentiti dalla normativa vigente. Altrettanto si può dire della sicurezza balneare: in tutti gli stabilimenti della regione, le pattuglie “terrestri” della Guardia Costiera non hanno trovato nessun assistente bagnanti disattento, o peggio assente, dalla propria postazione durante l’orario di servizio.

Come venerdì scorso, un invito a seguire l’evoluzione del meteo sui bollettini regionali e su quelli dell’Aeronautica Militare, per la proclamazione di un allerta giallo a seguito di previsione di possibili forti piogge e temporali, da stasera fino a martedì.

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