Uomo barricato in casa: Gis alla porta e negoziati in corso

Redazione
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Da ieri mattina, mercoledì 30 agosto, un uomo di 55 anni, ex militare in pensione, originario di San Donà del Piave, si è barricato in casa, armato di molti fucili sportivi, senza dare nessuna risposta ai Carabinieri che cercano di avviare un dialogo per convincerlo a desistere dal suo gesto.

Ieri sera tardi e nel corso della notte l’uomo, che – stando a quanto riferito da investigatori e autorità – soffre di problemi psichici, ha pubblicato tre video su YouTube nei quali accusa un maresciallo dei carabinieri e un altro negoziatore di istigazione al suicidio “per futili motivi” e nel quale spiega che non ha avuto e non ha intenzione di usare le armi.
I video sono lunghi monologhi, in alcuni passaggi farneticanti: il primo dura circa 6 minuti ed è stato pubblicato intorno alle 19:45; per decine e decine di volte, l’uomo ripete di essere vittima di induzione al suicidio.
Il secondo dura oltre 7 minuti. E’ stato pubblicato poco dopo le 22. In esso l’ex militare dice di non aver manifestato intenti violenti.

Il terzo è stato pubblicato nel cuore della notte e contiene le affermazioni sulla volontà di non usare le armi.

Nei video l’uomo appare a volte con il viso illuminato, anche solo parzialmente, altre volte il video è nero e l’uomo parla al buio.

All’abitazione, per decisione delle forze dell’ordine, è stata staccata sia la corrente elettrica, sia il gas.

Tutta la zona di via Battaglione Gemona, strada centrale di Cordovado, è circondata da Polizia e Carabinieri da ieri mattina ininterrottamente.

L’edificio dove si trova l’uomo, conosciuto per condurre una vita molto appartata e poco noto in paese, è stato evacuato e le famiglie che vi vivevano hanno trascorso la notte ospitati da parenti, amici o parenti.

La vicenda è cominciata ieri mattina quando l’uomo è uscito per strada e ha cominciato a urlare, per poi rientrare nella propria abitazione, barricandosi.

I Carabinieri di Pordenone, ieri sera, in una nota hanno smentito che, prima di chiudersi in casa, l’uomo abbia minacciato delle persone per strada.

Il Questore di Pordenone, Luca Carocci, ha detto che l’uomo “ha molti fucili per uso sportivo”. Proprio alla detenzione dei fucili è da far risalire l’intera vicenda dal momento che le forze di polizia avevano fatto una serie di accertamenti sull’equilibrio psicofisico dell’uomo prima del rinnovo del permesso di detenere le armi. Al suo rifiuto di consegnarle spontaneamente, la Questura ha informato il Prefetto di Pordenone che ha adottato il provvedimento di sequestro dei fucili, affidato ai Carabinieri per l’esecuzione.

L’uomo ha reagito pubblicando minacce ad alcune autorità della provincia di Pordenone, barricandosi in casa e non rispondendo ai tentativi di dialogo dei mediatori dei Carabinieri.

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