Uomo sbranato dai cani, esposto in difesa degli animali

Sulla morte dell’uomo sbranato dai cani a Brugnera venerdì scorso, oggi l’associazione Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha presentato un esposto in Procura per chied...
Daniele Micheluz
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Nella vicenda delle morte di Avellino Corazza, il 75enne di Brugnera ucciso venerdì scorso in seguito all’attacco due cani di razza Amstaff, dopo essere entrato nel cortile della cognata, c’è anche chi si fa portatore della tutela degli animali. E’ il caso dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che ha presentato oggi un esposto in Procura, inviandolo al pm Carmelo Barbaro che si sta occupando del caso.

Dopo l’aggressione uno dei due animali è stato ucciso con un colpo di fucile, regolarmente detenuto, dal figlio di Avellino, Giorgio, accorso per salvare il padre e la madre Rina, anche lei rimasta ferita nell’attacco. L’atro cane è stato catturato e rinchiuso al canile di Villotta sotto sequestro. Dopo un periodo di osservazione si deciderà sull’eventuale pericolosità dell’animale per decretarne l’abbattimento o un percosso di recupero.

Nell’esposto si chiede alla Procura di ricostruire la dinamica con cui si sono svolti i fatti nella villetta di via Livenza, ma anche di “acquisire le cartelle cliniche e gli esiti autoptici dell’uomo per verificare i modi con cui è avvenuta l’aggressione”. L’associazione sostiene come non debba assolutamente essere abbattuto il secondo cane e chiede alla Procura di verificare “se nella zona esistono telecamere che possano aver ripreso quanto accaduto per provare che non vi siano stati atteggiamenti da parte della persona aggredita che possano aver innescato la reazione violenta degli animali”. Sulla dinamica gli inquirenti stanno ricostruendo con cura tutti i dettagli. Le indagini coordinate dal Pm Carmelo Barbaro sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Sacile.

Spetterà a loro ricostruire tutti gli ultimi movimenti della vittima e soprattutto accertare se fosse solito entrare nella casa della cognata e del nipote, dove vivevano i cani, o fosse stato un episodio occasionale. Di certo, come confermato ai vicini Avellino con gli animali aveva una certa confidenza altrimenti non si sarebbe addentrato nel cortile. Un aspetto decisivo nel muovere eventuali accuse ai padroni dei cani. La moglie della vittima, Rina, intanto resta in ospedale non in gravi condizioni. Il figlio Giorgio è ancora scosso per l’accaduto così come i parenti proprietari degli animali. La data del funerale non è ancora stata fissata.

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