Vertice di maggioranza, si cerca l’intesa su election day

Potrebbe essere vicina l’intesa sull’election day unico per comuni e Regione
Andrea Pierini
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La strada si preannuncia in salita, un percorso tortuoso che potrebbe trovare conclusione questa sera quando la maggioranza si riunirà per cercare una intesa definitiva sulla legge elettorale.

Se l’abbassamento del quorum dal 50 al 40% per l’elezione al primo turno nei comuni con più di 15 mila abitanti e la cancellazione del limite del terzo mandato per i sindaci dei comuni sotto i 15 abitanti non porterà a nessuna divisione resta il nodo dell’election day. Ieri c’è stato un vertice all’interno di Fratelli d’Italia, partito da cui arriva la proposta della giornata di voto unica, proposta condivisa comunque il presidente Massimiliano Fedriga e la Lega, nel vertice dei meloniani si è parlato di portare la data unica al 2033 e non già nel 2028, come inizialmente ipotizzato.

La strada, come detto, appare però in salita perché il 2033 per alcuni partiti sarebbe troppo lontano mentre per altri il 2028 troppo ravvicinato, almeno secondo quanto trapela. La proposta di una data unica, sottolinea Emanuele Loperfido, arriva da Fratelli d’Italia Pordenone, e porterebbe a ottimizzare le procedure aumentando l’affluenza, riducendo i costi di 2 milioni di euro ed evitando chiusure prolungate dalle scuole.

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