“Tutti insieme”, il Vescovo Lamba annuncia il suo manifesto

Ieri Udine ha accolto il suo nuovo Vescovo
Alessandra Salvatori
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Udine ha accolto Monsignor Riccardo Lamba, il Vescovo dell’Unità. Grazie è stata la prima parola pronunciata al microfono, in Piazza Libertà. Mandi, invece, ha aperto e chiuso la sua omelia, in Duomo, durante la celebrazione eucaristica per il suo insediamento ufficiale alla guida dell’Arcidiocesi di Udine. Chiaro il suo manifesto: “Tutti insieme”, frase pronunciata in Cattedrale nelle quattro lingue del territorio.

Monsignor Lamba ha fatto il suo ingresso in città ieri pomeriggio: alle 15.32 è sceso dall’auto che dal seminario di Castellerio, a Pagnacco, lo ha portato nel cuore di Udine, in Piazza Libertà. Ad accoglierlo don Daniele Morettin, direttore della Pastorale giovanile, e i tanti giovani arrivati da diverse parrocchie della provincia di Udine per accoglierlo.

‘Grazie a voi, perché siete qui, perché ci siete. Ringraziamo il Signore per il dono della vita’. Queste le prime parole rivolte ai ragazzi. Poi, come lo ha definito lui stesso, uno ‘scherzo da Vescovo’: da una tasca ha estratto il telefonino e tramite il microfono ha diffuso nella piazza una canzone, ‘Preferisco il paradiso’, cantandola e invitando i giovani a fare altrettanto.

‘Camminiamo nella gioia’ è stato l’invito rivolto alla piazza, ai presenti e a tutta la sua comunità. Poi l’incontro con i gruppi presenti in piazza: ha stretto mani e scambiato qualche parola con tutti, lasciando intendere di avere molti legami con il Friuli e di conoscere diverse persone che vivono in questa terra. Tra i tanti, un suo compagno di studi in medicina.

Ai giovani ha fatto due promesse: ‘Durante il Giubileo faremo un pellegrinaggio a Roma’. E poi quella di visitare tutte le comunità del territorio: ‘Verrò a trovarvi, anche all’improvviso. Io sono uno che gira molto’.

‘Sono fatto per stare in mezzo alla gente’ ha ribadito poco dopo. Parlando rapidamente con i giornalisti, prima di muoversi in corteo verso la Cattedrale di Udine, ha parlato di accoglienza, di migranti, di multilinguismo. ‘A me piacciono molto le lingue – ha detto. Ora che sono vecchio sarà più difficile impararne di nuove. Ma farò di tutto per imparare qualcosa in friulano’. Poi sui migranti: ‘Ne ho visti tanti qui a Udine, Dobbiamo cercare di lavorare insieme. E’ molto difficile, ma dobbiamo provarci. La barca che abbiamo è questa: non abbiamo un’altra scialuppa. Dobbiamo cercare di stare insieme”.

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