Violenze tra ragazzini: a Tolmezzo sale la tensione

Situazione degenerata dopo l’arrivo a Cavazzo di minori stranieri non accompagnati
Alberto Comisso
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La pace a Tolmezzo è finita dopo che di recente, a Cavazzo Carnico, sono arrivati, ospiti di una struttura, alcuni minori stranieri non accompagnati.

Ne è convinto il sindaco Roberto Vicentini, dopo l’ennesima rissa che ha coinvolto almeno una decina giovani nella zona delle stazione delle corriere.

Per Vicentini, almeno per ora, non c’è un problema di sicurezza nel suo comune. Ma è chiaro che se le violenze dovessero continuare, sarà necessario prendere dei provvedimenti.

Se oggi il sindaco di Cavazzo, Gianni Borghi, incontrerà il prefetto di Udine, Domenico Lione, il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, farà tappa sia a Tolmezzo che a Cavazzo per sondare la situazione e raccogliere ulteriori dettagli da sottoporre sempre a Lione.

Mercoledì pomeriggio la goccia che ha fatto traboccare il vaso quando un gruppetto di giovani egiziani, ospiti nella struttura di Cavazzo, sono arrivati alla stazione delle corriere di Tolmezzo e, con la scusa di un calcio dato ad un cane, hanno attaccato briga con altri ragazzini.

Alcuni erano anche armati di coltelli e bastoni. L’arrivo dei carabinieri ha evitato il peggio.

Ieri sera, sempre all’autostazione, il presidio delle forze dell’ordine ha scongiurato che si potesse ripetere la stessa scena del giorno prima. A darsi appuntamento, in una sorta di regolamento di conti, un gruppetto di nordafricani arrivato in pullman da Udine. Presente anche il sindaco Vicentini, che ha sgomberato il campo da ogni dubbio: “Siamo una comunità accogliente e continueremo ad esserlo ma certi episodi sono a dir poco spiacevoli. Mi auguro che, quanto prima, la situazione possa tornare alla normalità”.

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