Vittime di violenza, 140 donne le richieste di aiuto giunte al Comune di Udine nel 2023

Lo sportello “Zero Tolerance” offre uno spazio sicuro di ascolto alle vittime di violenza. Proprio oggi Palazzo d'Aronco ha sottoscritto il Patto tra i Comuni per la parità e contro la violenza di genere
Redazione

A Udine è attivo “Zero Tolerance”. Al servizio del Comune quest’anno si sono rivolte oltre 140 donne. Lo sportello offre uno spazio sicuro, ascolto e sostegno concreto alle vittime di violenza, grazie alla presenza di operatrici altamente qualificate, nel rispetto della privacy.

Il dato è emerso oggi, nel giorno in cui Palazzo d’Aronco ha aderito al patto dell’A.N.C.I per la parità e contro la violenza di genere, unendosi finalmente ai comuni che l’hanno sottoscritto a partire dal 2018, anno in cui è stato siglato. I comuni che hanno già sottoscritto il patto sono in totale 259, tra cui compaiono anche città importanti lungo tutto il territorio nazionale come Milano, Torino, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Messina, Napoli, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Roma, Varese e Padova.

L’Assessora alle Pari Opportunità Arianna Facchini esprime la sua soddisfazione per l’adesione al patto, sottolineando che “anche la nostra città finalmente si unisce a un patto nazionale che mette nero su bianco una linea politica chiara riguardo la parità di genere e il contrasto alla violenza contro le donne, ma anche una serie di obiettivi chiari per perseguirla e attuarla nel concreto”. Aderendo al patto, Udine intende incrementare il suo impegno nell’applicazione della Convenzione di Istanbul, il trattato internazionale contro la violenza sulle donne e la violenza domestica approvato nel 2011, fare rete tra gli aderenti per lo scambio di buone pratiche e coinvolgere tutti gli Assessorati nella convinzione che le Pari Opportunità siano trasversali, destinando per quest’ultime fondi specifici”.

“Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha innescato una mobilitazione senza precedenti e ancora una volta ci porta a riflettere sulla violenza di genere, un fenomeno complesso, strutturale e radicato nella società, che tuttavia spesso non viene considerato tale, ma sminuito a singoli episodi”, afferma l’Assessora Facchini. “La violenza fisica contro le donne, fino al femminicidio, è solo l’ultimo passo di una cultura profonda e spesso nemmeno riconosciuta, che le donne subiscono, molte volte nascondendo la loro esperienza. Ma i numeri – spiega l’Assessora – raccontano che almeno il 30 per cento delle donne ha subito un qualche tipo di violenza, fisica o verbale, e che una donna viene uccisa mediamente ogni tre giorni, in più della metà dei casi per mano di un partner o ex partner”.

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