Acciaieria, Danieli ricorre al Tar

Il caso dell’acciaieria a San Giorgio di Nogaro finisce davanti al Tar. Danieli ha presentato ricorso avere dalla Regione tutti i documenti sulla mancata autorizzazione del nuovo impianto
Daniele Micheluz
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La Danieli ha chiesto l’accesso agli atti alla Regione al solo fine di avere un quadro informativo completo dal punto di vista amministrativo. Lo afferma il Gruppo di Buttrio riguardo l’iniziativa giudiziaria, rigettando come “ricostruzioni giornalistiche fantasiose e destituite di ogni fondamento l’ipotesi di una causa ai 24mila cittadini”, che avevano firmato una petizione contro l’insediamento dell’acciaieria targata Danieli-Metinvest a San Giorgio di Nogaro. Per avere maggiori dettagli, Danieli si era rivolta alla Regione che aveva deciso di interrompere la procedura riguardante l’autorizzazione per l’insediamento del Digital Green Steel Project nell’area industriale dell’Aussa Corno. Danieli precisa che essendo “un’azienda quotata la richiesta è finalizzata anche a dare ai propri azionisti motivazioni e informazioni complete rispetto alla decisione di indirizzare l’investimento su un altro territorio”.

Dalla Regione sono arrivati i rapporti delle Università di Udine e Trieste e di altri esperti che hanno escluso impatti negativi ambientali e sottolineato gli aspetti positivi di natura economica e sociale, ma non la petizione che, a detta della stessa Regione, ha costituito elemento decisivo per le proprie scelte. Da qui il ricorso al Tar in quanto, a parere dell’azienda, le motivazioni addotte non sono fondate.

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