Traffico internazionale di automezzi, sequestrati beni per un milone di euro

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Gorizia nell'ambito dei controlli sulla Rotta balcanica un traffico internazionale di automezzi con intestazione fittizia sull'asse Italia-Romania. Un pregiudicato toscano si era intestato 600 veicoli noleggiandoli in nero.
Daniele Micheluz
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Un traffico internazionale di automezzi con intestazione fittizia, scoperto dalla Guardia di Finanza di Gorizia nell’ambito dei controlli sulla Rotta Balcanica ha portato all’individuazione di un sodalizio criminale sull’asse Italia-Romania. Dopo accurate indagini, coordinate dalla Procura di Prato, è scattato il sequestro – per un valore di un milione di euro – di 135 autoveicoli e di un’area di circa 5.000 metri quadrati in Toscana che era stata adibita a discarica abusiva per rifiuti speciali e pericolosi, che fingeva da magazzino auto, oltre a 12mila euro tra contanti e assegni nascosti nelle abitazioni degli indagati, un uomo residente a Prato e tre complici, due italiani e un rumeno. I reati ipotizzati sono quelli di truffa aggravata ai danni dello Stato, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falsità ideologica. L’indagine è nata dal controllo di un autocarro con targa rumena, immatricolato sia in Italia sia in Romania hanno dato il via all’operazione che ha portato alla luce un parco auto composto da oltre 600 automezzi tutti intestati ad un cittadino italiano residente a Prato con a carico numerosi precedenti penali. Tutti i mezzi erano stati acquistati dall’indagato attraverso la pratica vietata della “mini-voltura”, posti in sospensione di tassa di possesso (il bollo auto) nell’attea di esser rivenduti ma concessi in uso a diversi soggetti, quasi tutti con precedenti penali e/o clandestini. L’indagato, abusando del suo ruolo di operatore del settore della compravendita di auto, si era intestato fittiziamente e manteneva simulatamente la proprietà di centinaia di veicoli, ma di fatto li esportava o li cedeva in noleggio, operando del tutto in nero. I sui tre complici invece gestivano un deposito di autoveicoli di fatto adibito a discarica abusiva per rifiuti “speciali” e “pericolosi”, dove erano custodite 95 autovetture (di cui una rubata), 3 rimorchi e 6 motocicli. In un altro deposito sono state scovate altri 31 veicoli. Gli inquirenti hanno anche notificato oltre 300 verbali di contestazione per le violazioni al codice della strada, per un totale di sanzioni amministrative pari a circa 153.000 euro.

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